array(1) { [0]=> string(4) "test" } Testarray(1) { [0]=> string(4) "test" } Test Settembre 2020 – Barnie

La matita «Sprout» che germoglia negli accessori di Barnie Eco Shop

Cari amici miei e di Barnie, oggi vi raccontiamo con grande piacere qualcosa che riguarda il primo accessorio disponibile su Barnie Eco Shop: la matita “Sprout“. Io e Barnie ci siamo innamorati di questo oggetto che è sicuramente un chiaro simbolo che incarna il nostro progetto. “Sprout” è una matita composta di legno certificato, torba e semi biologici. Semi? Sì, avete capito bene! All’estremità della matita troverete una capsula biodegradabile. Quando la matita risulterà troppo corta per scrivere, dovrà essere immersa in terriccio (un vaso da interno va benissimo, ma la nostra matità potrà anche essere piantata direttamente a terra). Oltre alle parole e alla testimonianza che la matita lascerà in termini relativi alla sua classica mansione, “Sprout” fiorirà (letteralmente) a nuova vita. I semi della capsula biodegradabile diventeranno un germoglio e successivamente un fiore o un frutto. “Sprout” è uno strumento potente da mettere in mano ad un bambino. Gli si può spiegare, esempio alla mano, che è fondamentale rivolgere i propri pensieri all’economia circolare e a quello che significa per il nostro mondo. Ma è un messaggio chiaro anche per gli adulti. Regalare la matita che germoglia è un pensiero molto evoluto e un messaggio importante da condividere. Le risorse di questo pianeta sono limitate e far vivere gli oggetti a lungo, dare una nuova chance a ciò che ci circonda è fondamentale per educare all’ottimizzazione di ciò che ci serve per sopravvivere.

La matita “Sprout” personalizzata

Io e Barnie ci siamo innamorati del concetto che racchiude in sé questo articolo. E abbiamo pensato di personalizzarle con il nome del nostro eco shop. I semi presenti nella matita sono vari e possono essere fiori o ortaggi: Basilico, Chia, Coriandolo, Girasole, Garofano, Margherita, Non ti scordar di me, Pomodoro ciliegia, Salvia e Timo. Immaginate la gioia, per i bambini ma anche per i grandi, di vedere crescere i fiorire la propria matita? Noi siamo semplicemente entusiasti. Naturalmente questo articolo, come tutti gli articoli presenti su Barnie Eco Shop, non contiene materiali tossici (piombo incluso). Si tratta di un caposaldo della nostra filosofia, e sono sicura che già lo sapete! 😉

Come si pianta la matita “Sprout”?

Ecco i nostri consigli: prepara un terriccio da giardino in un vasetto, e infila nel terreno il mozzicone di matita fino a che la capsula biodegradabile risulti ben coperta. Consigliamo, per favorire la crescita del germoglio, di inclinare la matita di circa trenta gradi. Annaffia regolarmente senza bagnare troppo, preoccupati solo che il terriccio sia sempre ben umido e che un pochino d’acqua rimanga sempre all’interno del sottovaso. La piantina deve stare in un luogo in cui la luce è bella abbondante, ma non direttamente sotto il sole. Inoltre la temperatura della stanza dovrebbe essere costante e sempre intorno ai venti gradi. Una volta che la piantina è ben germogliata, se lo desideri, puoi travasarla direttamente nel terreno. Prediligi però un luogo riparato protetto dalle basse temperature invernali. Puoi anche travasarla in un vaso più grande per permetterle di crescere più rigogliosa possibile, di fiorire e fare frutti. Cosa ne pensate della matita che germoglia? Vi piace l’idea come piace a me e Barnie? E qual è il vostro seme preferito? Non vediamo l’ora di sentire la vostra voce!    

Stampa atossica nella collezione RAINBOW: i vantaggi per l’uomo e per l’ambiente

Cari amici di Barnie Eco Shop, oggi sono lieta di raccontarvi qualcosa che riguarda la collezione RAINBOW, nello specifico gli articoli con il logo catarifrangente realizzato con stampa atossica di grande appeal ed eleganza.

Ormai ciò che io e il mio amico Barnie ci siamo prefissati l’avete capito: vogliamo offrirvi una vasta gamma di prodotti e articoli di abbigliamento che abbiano un significato: tutelare il mondo in cui viviamo e proteggerlo, senza rinunciare a eleganza e bellezza.

 

Le sostanze chimiche negli inchiostri: Barnie e io vi garantiamo una stampa atossica

L’utilizzo di inchiostri o pigmenti che non inquinano è una scelta che fa bene al pianeta, sicuramente, ma soprattutto alla pelle che è a stretto contatto con la stampa decorativa e con il colore del capo d’abbigliamento.

La maggior parte degli abiti che indossiamo sono tinti e decorati (stampe) con pigmenti che contengono formaldeide, flatati, minerali tossici come nichel, mercurio, cadmio…

I dati che confermano questo trend sono da sempre baluardo dei propositi di Greenpeace, che con la campagna Detox (che compie quest’anno nove anni), ha individuato una lista prioritaria di sostanze chimiche nocive da eliminare completamente nei processi di produzione del capo di abbigliamento.

Anche in un logo frizzante e luminoso come quello che contraddistingue la collezione RAINBOW, vi garantiamo che la vostra pelle è al sicuro.

È proprio sulla “non trasparenza” delle informazioni sulle composizioni di stampe, inchiostri e coloranti, che l’utilizzo di sostanze chimiche e pericolose per la nostra pelle trova ampio sfogo. È fondamentale conoscere i processi produttivi, le filiere e le produzioni, incluse quelle delle decorazioni e delle serigrafie su tessuto.

stampa atossica

La nostra pelle respira

Quando la nostra pelle è in contatto con sostanze nocive si sviluppano svariati e poco piacevoli fenomeni, come la dermatite allergica da contatto. Ciò è talmente diffuso che la SIDAPA (Società Italiana di Dermatologia Allergologica, Professionale e Ambientale) ha istituito l’Osservatorio Nazionale delle dermatiti da Tessuti al fine di individuare le più frequenti sostanze chimiche che possono far scaturire questo tipo di reazione.

Durante la traspirazione, la nostra pelle assorbe le sostanze con cui è decorata la fibra, che sia il colore o le stampe. E spesso, quando ad esempio essa viene a contatto con nichel, si sviluppano arrossamenti, pruriti che possono anche sfociare in dolorose piaghe.

stampa atossica polo

L’abbigliamento “sano” per chi vuole rispettare se stesso e l’ambiente

In Italia alcune tra le sostanze più tossiche sono vietate. Purtroppo però, l’importazione di capi da altri paesi dove è possibile usare questo tipo di sostanze permette loro di venire a contatto con la nostra pelle.

Dobbiamo, tramite le nostre scelte, cercare di tutelare l’ambiente dai processi produttivi che impiegano sostanze tossiche. Allo stesso tempo è importante proteggere la nostra pelle da fastidiosi inconvenienti.

La collezione RAINBOW vi aspetta: colori certificati e un logo brillante non tossico sono la il tratto caratteriale principale di una collezione che conquista.

Le fibre sono tutte certificate GOTS (Global Textile Organic Standard) e quindi non contengono metalli pesanti, solventi e sostanze tossiche come la formaldeide.

Indossare un capo acquistato su Barnie Eco Shop fa bene all’umore e alla salute!

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